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Pubblicato 9 apr

Viene in mente un altro passaggio del Manifesto di Ventotene, oggi venerato come una sorta di Vangelo: “Occorre fin d’ora gettare le fondamenta di un movimento che sappia mobilitare tutte le forze per far sorgere il nuovo organismo, che sarà la creazione più grandiosa e più innovatrice sorta da secoli in Europa; per costituire un largo stato federale, il quale disponga di una forza armata europea al posto degli eserciti nazionali, spazzi decisamente le autarchie economiche, spina dorsale dei regimi totalitari, abbia gli organi e i mezzi sufficienti per fare eseguire nei singoli stati federali le sue deliberazioni, dirette a mantenere un ordine comune”. Ma a cosa serve davvero questo esercito europeo? C’è da sudare freddo. Ne ho scritto per Il fatto quotidiano e @LaFionda https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/08/pacifista-fannullone-evasore-visione-distorta-italia/7943389/

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Pubblicato 8 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1909492697062424807?t=DrbGQj-rNkGiv9RetXqvyA&s=19 MAMMA LI SOVRANISTIH!!! Mi è piaciuta moltissimo la risposta di ieri sera di #Caracciolo. Sono mesi che provo a ricordare come gli uomini più pericolosi nella parte di mondo che chiamiamo #Occidente siano quelli che generalmente si definiscono moderati. #Biden, un pover’uomo in preda al delirio e controllato da altri, ci ha portato quasi alla terza guerra mondiale. #Macron, da mesi, freme per inviare truppe al fronte contro la #Russia: forse vuole la rivincita dopo la campagna napoleonica andata così così. Nel #RegnoUnito non c’è differenza tra laburisti e conservatori: basti pensare alle strategie di #Starmer e a #Johnson, che soffocò i primi tentativi di dialogo tra #Mosca e #Kiev. Pensate all’#Italia, dove i centristi, moderati per eccellenza, sono i più accaniti sostenitori della strategia delle armi: #Calenda, per esempio, di cui ogni mattina guardiamo i video per ridere, ma che fa sul serio. Ma anche #Tajani e #Schlein, che sono esattamente la stessa cosa. Se poi guardiamo alla #Germania, allora c’è da sudare freddo: modificano la Costituzione, col Parlamento uscente, nonostante ci siano già state le elezioni, per poter investire mille miliardi in armamenti. Il cancelliere uscente è #Scholz, il prossimo sarà #Merz: due personcine a modo. Quelli che vengono definiti #sovranisti sono tutti contrari al riarmo: #LePen, #Orban, #Salvini, #Abascal, #Weidel. Lo stesso vale per quelli che definiscono #populisti: si pensi a #Conte. Anche quelli che un tempo erano sovranisti, poi “normalizzati” per poter governare – tipo #Meloni – non supportano apertamente il riarmo europeo: al massimo si astengono. Sono quelli che si nascondono sotto il banco mentre la professoressa scorre il dito sul registro per decidere chi interrogare. Non sono mica estremiste #VonDerLeyen e #Kallas: la prima è affiliata al #PPE, la seconda a #Renew. Al secondo gruppo fa riferimento anche #Lahbib – quella della fashion-war, quella della borsetta della resilienza. Ma ci ripetono che dobbiamo avere paura dei sovranisti.

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Pubblicato 7 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1909155482440478747?t=qHztv8w78QQksaH6OhGCbw&s=19 Era il 20 gennaio 2015 e qualcuno prevedeva ciò che sarebbe accaduto. La svalutazione dell'#euro, evidentemente, agevolava le nostre esportazioni danneggiando altri. Se lo dicevi, ovviamente, venivi tacciato di essere un pericoloso estremista reazionario. Magari anche un po' fascista: certe logiche non cambiano mai. I "migliori" ci rassicuravano: era tutto a posto, andava bene così, si poteva fare. Altri facevano notare — qui @AlbertoBagnai — che quel giochetto avrebbe provocato una reazione. Una reazione che, sia chiaro, non arriva oggi per la prima volta: i #dazi non li ha certo inventati #Trump. Oggi sono al centro del dibattito pubblico non perché il tema debba essere gestito con attenzione, ma per alimentare il solito terrorismo mediatico finalizzato all’imposizione di scelte antisociali e neoliberali. Per fare ciò che piace all’#Ue e al #PD, in poche parole. #Meloni aveva promesso di contrastare queste logiche, ma stiamo ancora aspettando. Gli #USA di #DonaldTrump avevano anche un’altra strada per fiaccare le importazioni: falcidiare redditi e domanda interna, l’#austerità. Non hanno trovato un #Monti o una #Fornero a portata di mano, e hanno scelto un’altra strategia. Non devono esserci molti antiamericani da quelle parti.

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Pubblicato 6 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1908802475810775512?t=rm6rSLpAqNAIyaoqODxV3A&s=19 La piazza di ieri è stata un grande successo, e il Paese — la parte sana dell’#Italia, la stragrande maggioranza — deve essere grato a chi l’ha organizzata. Avevamo bisogno di lanciare un urlo di liberazione, di indignazione, di rivendicazione. La gente voleva affermare il proprio desiderio di #pace, l’opposizione alla folle corsa al riarmo. Voleva denunciare le atrocità della #guerra, e quella #piazza ha permesso a tantissime persone di farlo. Ieri sera, l’informazione ha minimizzato la portata dell’evento, arrivando persino a mettere l’accento sulla partecipazione di qualche soggetto strampalato. Bene: è la prova che le istanze di quel popolo erano giuste, vere. Se i media tentano di oscurarle o denigrarle — in un Paese in cui domina un’informazione disinformante di regime — non servono altre conferme. E non è finita, vedrete: partirà qualche inchiesta su chi ha organizzato i pullman, ad esempio. Come se fosse un crimine. L’indecenza sarebbe stata ricorrere a risorse pubbliche, magari del Comune di #Roma. Ma queste cose accadono altrove. Ci tengo a ricordare che anche a #Milano una piazza si è riempita, affermando i principi della pace e dell’interesse nazionale: anche a loro è giusto rivolgere gratitudine. Detto ciò, c’è un’ipocrisia di fondo che #Conte non può continuare a ignorare, perché è grande come un grattacielo. Quella piazza è incompatibile con il #PartitoDemocratico. #Schlein poteva anche mandare tutti i parlamentari del mondo, ma quelle istanze sono semplicemente inconciliabili con il partito che guida: l’acqua da una parte, l’olio dall’altra. Conte non può continuare a puntare su temi assolutamente secondari per non rompere, perché qui si parla di una questione sistemica, esistenziale: il #PD è il partito della guerra, delle armi, di questa Unione Europea. Persino più dell’ignavo partito della premier. Se per Conte un dialogo è possibile con Schlein, allora dovrebbe esserlo anche con #Tajani. Strano che escluda quello con #Salvini — lo ha escluso anche ieri sera da #Padellaro, a domanda diretta. Una domanda che mi sembrava di assoluto buon senso. Fossi in Conte, chiamerei Salvini oggi stesso: se la pace è davvero la priorità assoluta per i nostri figli, mi pare un interlocutore decisamente più opportuno di chi vota certe risoluzioni al #ParlamentoEuropeo. Risoluzioni che non contano nulla, sia chiaro: l’#UE è un sistema di ingegneria istituzionale che con la #democrazia non ha nulla a che fare. Un po’ come il PD, che la democrazia ce l’ha solo nel nome. E a proposito: che cosa hanno votato il 2 aprile? "la scelta del regime russo di minare l'ordine internazionale basato su regole e l'architettura di sicurezza dell'Europa e di dichiarare guerra ai paesi europei o di cercare di destabilizzarli al fine di realizzare la sua visione imperialista del mondo, rappresentano la minaccia più grave e senza precedenti per la pace nel mondo (...). L'Ucraina deve essere dotata delle capacità militari necessarie per tutto il tempo che le servirà per riportare una vittoria militare decisiva (...)" Caro Conte, potrai anche trovare con questa gente un’intesa sui colori della segnaletica stradale o sulla riforma del catasto, ma difficilmente potrai mettertici d’accordo su un tema come quello per cui hai chiamato a raccolta la piazza di ieri a Roma. E dunque la domanda che ti rivolgo — ringraziando ancora te e la tua comunità per quanto fatto ieri — è: quanto è importante per te la pace? cosa sei disposto a sacrificare e rivedere? Questo è il punto. Il resto sono chiacchiere.

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Pubblicato 5 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1908420590513336802?t=qcol10l3x0ENVpq5ZRixrg&s=19 AVANTI IL PROSSIMO! La nostra rubrica oggi ospita #MariolinaSattanino: benvenuta Mariolina e grazie per aver deciso di partecipare al nostro format. Allora, cosa ci hai portato? che ci fai ascoltare? Ah una barzelletta, che brava. Ci piacciono tanto le barzellette: prego, prego! «non mi sta bene chi considera il pacifismo una forma di "lasciateci in pace che così continuiamo a farci i fatti nostri e a non pagare le tasse"». Oggi è sabato, non mi voglio arrabbiare, però penso sia utile un bel passaggio del tanto amato #ManifestoDiVentotene che probabilmente ci aiuterà a comprendere da dove la nostra ospite #Sattanino ha tratto ispirazione: «occorre fin d’ora gettare le fondamenta di un movimento che sappia mobilitare tutte le forze per far sorgere il nuovo organismo, che sarà la creazione più grandiosa e più innovatrice sorta da secoli in Europa; per costituire un largo stato federale, il quale disponga di una forza armata europea al posto degli eserciti nazionali, spazzi decisamente le autarchie economiche, spina dorsale dei regimi totalitari, abbia gli organi e i mezzi sufficienti per fare eseguire nei singoli stati federali le sue deliberazioni, dirette a mantenere un ordine comune». Forse a questo serve davvero l’esercito comune: a farci pagare le tasse, ad esempio. Sullo sfondo della sua battuta c'è la solita (avevo promesso di non arrabbiarmi, mi fermo un attimo a respirare e mi modero) antipatia verso l'Italia e verso gli italiani. I peggiori antitaliani ce li abbiamo qui, dentro casa nostra. L'idea cioè che tutti in #Europa si fanno il mazzo, mentre noi beviamo, andiamo a donne e suoniamo il mandolino. Vorrei ricordare a Mariolina che il suo Paese è storicamente, da sempre, in avanzo primario: al netto degli interessi sul debito (che i rigorosi alla Monti e Draghi avrebbero dovuto abbattere), spendiamo meno di quanto raccogliamo. Non odi il suo Paese e i suoi concittadini: siamo molto più virtuosi di quanto si dica in giro per la sua amata #UE. A proposito di difesa, si sarà lasciata convincere da Rutte, l'attuale Segretario Generale della #Nato, che nel 2020, da premier olandese, prometteva ai suoi operai che non avrebbe dato un centesimo all'#Italia. Trascurando peraltro il fatto che il nostro Paese è uno dei contributori netti al bilancio dell'Unione Europea: diamo più di quanto riceviamo. Insomma Mariolì, rilassati e sorridici: non siamo poi così male.

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Pubblicato 4 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1908190763772764443?t=ds4NmCwPRdbe7OeleFHxjA&s=19 Che #Netanyahu sia un genocida e un terrorista, alcuni lo dicono da tempo (giustamente). Che #Israele agisca come un vero e proprio stato canaglia, pure (altrettanto giustamente). Strano che solo ora, seppur timidamente, qualcuno cominci a svegliarsi. Non vi pare? Non credo alle coincidenze. Ieri sera ascoltavo il Tg Draghi. Di solito si impegnano molto a raccontare nei minimi dettagli il dolore delle vittime civili in #Ucraina. E, sia chiaro, fanno bene: l'orrore della #guerra va denunciato sempre. Erano però decisamente più distratti, quantomeno poco zelanti, quando si trattava di raccontare i crimini di guerra commessi dallo Stato israeliano, dall’unica #democrazia del Medio Oriente, per intenderci. Ecco, vi dicevo: ieri sera, mentre ascoltavo Draghi News, il Direttore ha lanciato un servizio piuttosto duro nei confronti di Benjamin. «Sogno o son desto?», ho pensato. Addirittura il numero delle vittime civili, delle donne, dei bambini… Mi è bastato un attimo, una frazione di secondo, un istante per capire tutto. Voi che dite?

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Pubblicato 4 apr

Ringrazio Marco Travaglio per avermi citato nel suo editoriale di oggi, ma soprattutto per aver trattato un tema che va affrontato subito: quello dei nuovi evangelisti della guerra, dei profeti del riarmo, della catechesi della morte. Ieri ne ho parlato, ponendo una domanda semplicissima: «Ma quale Cristo hanno conosciuto loro? È lo stesso che conosciamo noi?».

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Pubblicato 3 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1907769297167945943?t=MOXCnadnVBgFSUkK05SP8w&s=19 Un giornale che non legge praticamente nessuno e che campa grazie al finanziamento pubblico promuove un sondaggio per raccogliere idee su come cancellare un partito politico: il Movimento 5 Stelle. Una testata, Il Foglio, che esiste solo grazie al nostro buon cuore, al grande cuore dei contribuenti italiani. Crediamo nel pluralismo e, dunque, nel fatto che venga riservata anche a Cerasa la possibilità di dirigere un giornale. Io, personalmente, lo vivo come una specie di gesto di carità. L'iniziativa trae spunto dalle parole del leader "plebiscitario" Calenda, a capo di una forza politica prossima allo zero, per davvero alla cancellazione. Solo per volontà di chi vota, però, di chi decide davvero. In comune, #Calenda e #ilFoglio hanno i numeri: risibili. Il primo, di elettori; il secondo, di lettori. Cala la maschera dei "liberali", degli "esportatori di pace", di quelli che tutelano "libertà e democrazia" contro la barbarie degli invasori. Si continua a buttare fango sulla piazza del 5 aprile, promossa da Conte: una piazza da rispettare, quantomeno perché esprime un'idea chiara, precisa, netta. E lo fa senza l'aiuto di qualche amministrazione comunale compiacente. Questa iniziativa editoriale suscita indignazione e preoccupazione per il suo significato politico, come le parole di chi si augura la cancellazione degli avversari politici. Voi non sapete nemmeno cosa siano libertà e democrazia: siete portatori di idee e metodi lontani dai nostri principi costituzionali.

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Pubblicato 3 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1907671848734609503?t=1_OPK9-vMjQURVtdS0Xyyw&s=19 Una suora di carità spiega come il riarmo possa rappresentare un'opportunità per i giovani. Quell'altro, a novant'anni, ci racconta che il riarmo è ispirato dal Vangelo. La nuova catechesi: guerra e morte. Io direi che i giovani sono perfettamente in grado di decidere da soli, senza farsi trascinare al fronte da chi la propria vita l’ha in gran parte già vissuta. #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus

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Pubblicato 2 apr

https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/02/augias-suor-paola-dimartedi-catechesi-guerra/7938154/ Ma quale Cristo hanno conosciuto loro? È lo stesso che conosciamo noi? Quello che si è fatto crocifiggere, che ha permesso che venisse preferito Barabba? Quello che ha risposto “Rimetti la spada nel fodero” a chi voleva difenderlo con la forza? Mi ricordo qualcosa del tipo: “chi di spada ferisce, di spada perisce”.

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Pubblicato 2 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1907349694176469344?t=hc19Hs6XZjpYKomBe0oALA&s=19 Non riesco più a trovare le parole per commentare civilmente quello a cui stiamo assistendo. Quello che siamo costretti ad ascoltare ogni santo giorno. Secondo #Augias dobbiamo riarmarci per seguire gli insegnamenti di San Paolo, del Vangelo, della Bibbia. E il sorriso accondiscendente di quella suora francamente mi provoca imbarazzo. Da cristiano mi provoca vergogna. L’avete riconosciuta? È quella che nella piazza dei serrapiattisti diceva che se non ci riarmiamo moriremo tutti. Proprio lei, ospite d’onore a diMartedi. Le parole sono puro terrorismo: «Se #Hitler bussa alla tua porta», dice #CorradoAugias. Ma quale Hitler? Quale porta? E ovviamente i pericolosi e i reazionari sarebbero i sovranisti, i populisti e compagnia bella. Che miseria. Che squallore.

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Pubblicato 1 apr

https://x.com/SavinoBalzano/status/1907109087474507964?t=t40ji-delsKd8h20lmpakA&s=19 In Europa non c'è #democrazia: l'#UE rappresenta l'opposto di tutto ciò che possiamo considerare anche vagamente democratico. Ma com'è possibile non rendersi conto della gravità di quanto sta accadendo in #Francia a #MarineLePen? L'ineleggibilità e, soprattutto, la sua immediata applicazione erano del tutto discrezionali. Si può davvero consentire a un giudice di primo grado di decidere se #LePen possa diventare Presidente della Repubblica francese? È possibile che non si comprenda come le forze politiche contrarie al riarmo e all’escalation vengano sistematicamente messe fuori gioco a ogni costo? #BattitoriLiberi#RadioCusanoCampus

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