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Savino Balzano
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Pubblicato 23 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/2014630489265434804?s=20 Siamo oltre il surreale: qualcuno sta davvero cercando di farci bere la storia di #Trump che ci ripensa sulla #Groenlandia perché colpito dalla reazione dell’Unione Europea. #DonaldTrump avrebbe desistito dinanzi alla decisione di #Macron e #VonDerLeyen. È Presidente degli Stati Uniti da un anno e gli abbiamo già dato l’impossibile: l’aumento delle spese di difesa al 5%; il piano europeo di “prontezza” (pronti a farci fregare); l’accordo sui #dazi, col quale ci impegniamo persino a investire soldi nostri negli #StatiUniti; il nostro silenzio su #Israele, #Iran e #Venezuela; il nostro silenzio sul riavvicinamento di Washington a Mosca; l’acquisto di gas statunitense, molto più costoso di quello russo; ci siamo sostituiti come amministratori di sostegno nel badare a quell’incapace di #Zelensky, con tutta la sua cricca di corrotti. Mi dite, esattamente, in cosa abbiamo saputo dire di no? Ah, giusto: abbiamo detto di no solo quando ci conveniva dire di sì.
Pubblicato 22 gen
SAPETE CHI SONO I NEWS-SLAVE? LO SPIEGO QUI: https://x.com/i/status/2014294898216702222
Pubblicato 21 gen
Macron è intervenuto in uno dei luoghi più "democratici" del mondo, il #WorldEconomicForum di #Davos: aspetto da Top Gun, occhiali a goccia stile Maverick, solo dei poveri. Una scena pietosa, patetica, ispirante compassione. Eppure il Corriere della Sera è riuscito a titolare un pezzo: “Determinazione e «occhio della tigre», così #Macron passa al contrattacco di #Trump «il bullo»”. Io non so quanto sia pagata la gente per scrivere certe cose: ammetto che, qualunque sia la cifra, io non ce la farei. Non riuscirei più a sostenere lo sguardo dei miei figli. Macron “occhio di tigre”: una roba da sentirsi male. Che poi aveva pure le lenti scure, proprio a volerli prendere a tutti i costi sul serio e a volerci pure ragionare nel merito. Ad ogni modo, il Presidente della Repubblica francese pare proprio scatenato: vuole mettere in riga #DonaldTrump. Ragazzi, sia chiaro, ci si potrebbe fermare qui: non c’è proprio altro da aggiungere. Ci sarebbe solo da ridere, da chiamare la neuro. Ovviamente ce lo filiamo solo in Italia. Manco in Francia se lo filano. Ed è proprio questo il punto. Ancora una volta ci superiamo. Per carità, su Trump si possono dire tante cose: aspettarsi che il Presidente degli Stati Uniti d’America improvvisamente diventasse un incrocio tra Padre Pio e Mahatma Gandhi forse non era uno scenario molto credibile. Insomma, è sempre il presidente USA: non ci si può – purtroppo – aspettare che si metta a fare la politica estera della Svizzera o di San Marino. Sono statunitensi. Però, se proprio di bullismo dobbiamo parlare, allora parliamone. Sì, perché voi come la definireste una classe politica che arrogantemente si impone, forza la volontà popolare, per realizzare peraltro progetti in netto contrasto con l’interesse dei popoli? Prendete proprio Macron: uno che si definisce moderato e responsabile (stessa dinamica degli sfigati che popolano “il centro” dalle nostre parti) e propone di inviare truppe in giro ogni due per tre; uno che gode di una legittimazione popolare ai minimi termini, ma che in tutti i modi si aggrappa alla poltrona dell’Eliseo, imponendo al proprio Paese un’agenda severissima di contenimento della spesa, macelleria sociale (anche se poca roba rispetto a quanto abbiamo subito noi o i greci); uno che continua a puntellare un governo dopo l’altro, nonostante sia ormai evidente che l’elettorato stia supportando altre forze politiche. La gente lo schifa, ma lui non schioda. Uno che, insomma, fa di tutto per differire l’inevitabile e miserabile fine che lo attende: di tutto, letteralmente, puntando persino sull’orwelliana strategia del nemico esterno e della guerra. Non è da bulli? Non vale solo per lui, ovviamente. Pensate alla Germania di #Merz: a marzo 2025, nonostante si fossero tenute le elezioni politiche, fanno votare al vecchio Bundestag una modifica costituzionale per consentire un piano di riarmo da 1000 miliardi. Cambiano la Legge fondamentale della Repubblica tedesca, il contratto sociale del Paese, facendo votare rappresentanti uscenti e non più rappresentativi dell’attuale maggioranza parlamentare. Non è da bulli? E cosa dire delle istituzioni unionali? #VonDerLeyen è stata la prima ad avvalersi di Palazzo Berlaymont, sede della Commissione, come residenza. Un caso? All'art. 1 del Protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell’Unione europea (allegato ai Trattati #UE), si legge testualmente che “i locali e gli edifici dell’Unione sono inviolabili. Essi sono esenti da perquisizioni, requisizioni, confisca o espropriazione”. E direi che di ragioni per non voler subire perquisizioni, Ursula ne ha da vendere. Non è da bulli? Gli esempi potrebbero essere infiniti: le strategie di fondo dell’UE sono mai state autenticamente discusse sul piano democratico? Le politiche di austerità, la strategia mercantilista delle esportazioni che costringe a comprimere i salari e la domanda interna; la concorrenza fiscale tra... CONTINUA SU X: https://x.com/SavinoBalzano/status/2013911999311192188?s=20
Pubblicato 20 gen
Il Premio Carlo Magno quest’anno è conferito a #MarioDraghi. Forse è la prima volta che il vincitore di un premio viene presentato come più prestigioso e autorevole persino di quello a cui il premio è intitolato. E la stessa cosa sarebbe stata, credetemi, se gli avessero conferito il Premio Gesù Cristo 2026. I meriti dell’uomo paiono davvero infiniti, quasi taumaturgici: ricordo ancora quando, durante il suo memorabile governo, tra un applauso e l’altro, alcuni giornalisti attribuivano all’effetto #Draghi perfino gli ori conquistati dagli azzurri alle Olimpiadi di Tokyo. Imbarazzanti direttori di telegiornale che, purtroppo, ci tocca ancora sopportare nelle edizioni delle 20. In occasione dell’annuncio del conferimento – che peraltro ha avuto come precedenti premiati anche soggetti come #Macron, #VonDerLeyen, #Zelensky e #Clinton – il nostro migliore di tutti ha dichiarato che l’#Europa «forse non ha mai avuto così tanti nemici come oggi, sia interni che esterni». Siamo al complottismo. I nemici esterni sono facilmente individuabili. Il peggiore di tutti è certamente la #Russia, dalla quale però, ultimamente, stranamente sembra non giungano più i famigerati attacchi ibridi e militari: nessun volo della von der Leyen dirottato e nessun drone tenuto assieme col nastro adesivo dolcemente adagiato sul tetto intatto di una casetta polacca. Nessuno sconfinamento, nulla di nulla. E dire che era un continuo. Che proprio mercoledì scorso #Merz abbia dichiarato che dovremmo «ritrovare un equilibrio con il nostro più grande vicino europeo» sarà certamente un caso. Dichiarazione che la nostra stampa ha ovviamente quasi ignorato. Quelli interni pure: i sovranisti brutti e cattivi, instancabilmente affaccendati nel mettere i bastoni tra le ruote al sogno del riarmo europeo, fieramente sostenuto dalla peggior classe politica europea di tutti i tempi. Che in questa fase storica l’#UE (che è cosa ben diversa dall’Europa) abbia molti nemici è verissimo, e in questo il nostro Messia ha ragione. Ma non sono quelli che dice lui. A detestare le istituzioni unionali sono gli stessi popoli che dovrebbero rappresentare: al netto dei pochi serrapiattisti, che rappresentano comunque un interessantissimo caso di studio, mai come in questo momento le persone si rendono conto di quanto il sistema europeo sia nocivo. I salari sono a terra (in Italia siamo con le pezze sul sedere, ma anche altrove non se la vedono bene), il carovita è alle stelle, i servizi pubblici cadono a pezzi, si insiste con la logica dei “conti in ordine” e l’unico debito possibile è quello in armamenti. Ovviamente tutto questo è reso possibile anche grazie a chi aveva promesso di mettere in riga #Bruxelles, prima di trasformarsi in uno scolaretto pronto a prendere lezioni e a pendere dalle labbra di gente come #Dombrovskis. Draghi resta sulla cresta dell’onda perché è il sistema a volerlo: un sistema pericolante, claudicante, privo di qualsiasi credibilità, ma ancora aggrappato al potere e, in questa fase di fragilità, più pericoloso. In qualsiasi Paese serio, uno che chiedeva di scegliere tra i climatizzatori e la pace verrebbe ignorato per sempre; uno che il 1° giugno 2022 definiva le sanzioni alla Russia «un successo completo che non penalizza l’Italia», per poi dire il 14 maggio scorso che i «prezzi elevati dell'energia e le carenze della rete sono, in primo luogo, una minaccia per la sopravvivenza della nostra industria, un ostacolo importante alla nostra competitività e un onere insostenibile per le nostre famiglie», andrebbe semplicemente nascosto con imbarazzo. CONTINUA SU X: https://x.com/SavinoBalzano/status/2013600629072044533?s=20
Pubblicato 19 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/2013217924991926739?s=20 Hanno conferito il Premio Carlo Magno a #MarioDraghi. A leggere la nostra stampa, pare sia la prima volta che il vincitore di un premio risulti più autorevole di colui a cui il premio è intitolato. Volete mettere Carlo Magno con Super Mario? Col migliore di tutti? Sono certo sarebbe stata la stessa cosa se gli avessero consegnato il Premio Gesù di Nazaret, edizione 2026. Uguale. #Draghi ha tuonato: «L’#Europa ha più nemici che mai, dentro e fuori». Ma chi sono davvero questi nemici e, soprattutto, di chi è la colpa se le istituzioni dell’#UE sono tanto disprezzate? Non sarà che il nostro Marione abbia qualche responsabilità, piccina piccina? Al TG delle 20 non se lo domanderanno mai.
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Pubblicato 18 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/2012810326010437682?s=20 Abbiamo raccolto la testimonianza di Tiziana Ciavardini. Ha vissuto 24 anni tra Medio Oriente, Estremo Oriente e Sud-Est Asiatico. Oltre un decennio in #Iran. Ci piace ascoltare tutti i punti di vista: non ci prestiamo alla sciatta tifoseria tanto di moda in questi anni. Non portiamo collari e nessuna medaglietta… noi. Non ci marchiamo la pelle con strani simboli, come si fa con il bestiame... noi. Ascoltate bene questo racconto: vi pare totalmente incompatibile con quello che vi abbiamo proposto negli scorsi giorni e che tanto ha fatto discutere, tanto ha indignato i superficiali dalla mentalità binaria? Ad ogni modo, ad oggi, parrebbe che #Trump non abbia più alcuna intenzione di intervenire militarmente. Com’era la storia degli Stati Uniti e dell’Occidente, la cui priorità sarebbe stata quella di restituire libertà a questo popolo e alle sue donne? Una narrazione che era e resta semplicemente imbarazzante. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.
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Pubblicato 16 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/2012093395544518886?s=20 Ieri abbiamo sentito un GRANDISSIMO Vannacci. Io me ne sbatto di destra e sinistra, e dovremmo iniziare a sbattercene un po’ tutti: questo finto bipolarismo ci ha preso per il culo abbastanza, direi. Dobbiamo ascoltare le persone e giudicarle per ciò che dicono, soprattutto in una fase come questa, nella quale rischiamo praticamente tutto. Stiamo giocando a dadi con la catastrofe, stiamo facendo all-in col destino. Per intenderci. Ebbene, ha detto che l’esportazione della democrazia è un inganno; che è ipocrita guardare torvo solo i regimi che ci sono antipatici e mostrare indulgenza verso quelli con cui facciamo affari; che continuare con l’attuale strategia nel conflitto tra #Russia e #Ucraina è inutile e autolesionista; che bisogna tornare a investire risorse nel benessere dei cittadini, nella sanità, nella scuola, nella sicurezza; che è giusto non essere ottusamente supini alle logiche di coalizione. Per me, un #Vannacci impeccabile. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.
Pubblicato 15 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/2011798601375142385?s=20 Ieri abbiamo intervistato Elena Basile, appena rientrata dall’Iran, dove ha pubblicato un importante reportage. Racconta di aver vissuto esperienze che definire in contrasto con quanto ci viene ossessivamente raccontato da giorni è semplicemente un eufemismo. Ora, io non voglio suggerirvi nulla – tantomeno permettermi di dirvi cosa sia giusto pensare: quel che possiamo facilmente intuire è che siamo nel bel mezzo di un oceano di propaganda. Penso che quantomeno ascoltare questa testimonianza sia doveroso, oltre che utile. Anche perché, a quanto pare, certi racconti li potete ascoltare solo da noi. #BattitoriLiberi: dal lunedì al venerdì alle 17, su Radio Cusano.
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Pubblicato 14 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/2011417360020701389?s=20 Ieri il Chiarissimo Prof. David Parenzo si è superato. Nell’ordine: non esiste alcuna emergenza #sicurezza in Italia; se vi sentite insicuri è colpa vostra; se a commettere reati sono immigrati irregolari, la loro cittadinanza deve essere omessa dagli articoli di giornale e dalle news. In poche parole, se l’insicurezza deriva da fenomeni di immigrazione di massa e irregolare, voi non lo dovete sapere. Deve rimanere un segreto. Quando poi si tratta di portar via i figli (felici!) a una famiglia che decide di vivere in maniera diversa, si fa il tifo per il pugno duro. Ieri, ospite di Cruciani alla Zanzara.
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Pubblicato 9 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/2009611207368393037?s=20 Ieri, ospite di Cruciani a La Zanzara, ho avuto l’onore di confrontarmi con il Chiarissimo Prof. David Parenzo e con il Magnifico Rettore Andrea Ruggeri. Il primo ritiene che i caduti venezuelani siano un banale effetto collaterale. Il secondo ricostruisce il diritto internazionale e ragiona di geopolitica basandosi sulle curve delle venezuelane festanti a Miami. Ripeto: a Miami. Fate voi.
Pubblicato 7 gen
https://x.com/SavinoBalzano/status/2008868702087766395?s=20 Vedere schiumare il gregge delle pecore mannare, bimbe di #VonDerLeyen, #Kallas, Kubilius, #Macron, #Starmer e #Merz, non ha prezzo. Sono particolarmente litigiose da qualche giorno. La loro aggressività è decisamente accentuata. Arrivano, col tatuaggio del tridente ucraino sul polso o appeso al collo – a mo’ di collare – e mordono, in preda a una folle idrofobia. Ne sparano di meravigliose: arrivano a sostenere che quella statunitense a #Caracas non fosse un’operazione militare. «vedi due eserciti fronteggiarsi? Un’invasione, forse?» Tutti in coro, belando, ripetono ossessivamente questa obiezione per scongiurare l’ipotesi – ovvia secondo i loro precedenti ragionamenti – di aiuti militari al #Venezuela aggredito. Come se #Maduro fosse stato rapito da un manipolo di monache eccitate dai suoi suadenti mostacho. Come se avessero convinto la moglie a salire in macchina dopo averle promesso una caramellina. E poi: Trump continua a dichiararsi aperto ad altri interventi, parla di scarponi sul campo, della più grande flotta della storia. Non vi pare un’operazione militare? E va bene: facciamo finta che non lo sia. Ma allora, esclusi gli aiuti militari, propongo questo: a) un bel prestito #UE garantito dagli asset statunitensi precedentemente congelati; b) una ventina di inutili pacchetti di sanzioni economiche a Washington. Non direte di no anche a questo: non avreste cuore! E quelli ti rispondono: «Ma Maduro era brutto e cattivo, perché lo difendi?». Trovatemi una sola parola di apprezzamento nei confronti di Maduro. E quelli: «Il popolo venezuelano è tutto in festa!», come se li avessero intervistati uno per uno, come se non sapessimo che le manifestazioni venezuelane di segno opposto vengono costantemente nascoste per non turbare la narrazione dominante. E comunque, ammesso e non concesso che siano tutti felici e in festa: cosa vorrebbe dire? È il principio che conta. Adesso passiamo all’Iran, all’Arabia Saudita, magari alla nostra alleata Turchia, che è pure membro della #NATO? Vi prego, vi scongiuro, non chiedo tanto: almeno un paio di baffoni, in segno di solidarietà, fateveli crescere. E che cavolo! Manco un tatuaggino?
Pubblicato 5 gen
https://x.com/i/status/2008149780719898756 C’è da ridere a crepapelle per mesi, anni: tutti quelli che farneticavano, vaneggiavano, sostenendo che non si possono imporre determinati scenari con la forza, dove sono finiti? Dove sono finiti quelli che parlavano dello Stato aggredito e di quello aggressore, quelli che ci raccontavano dello scontro tra civiltà e barbarie, dell’Occidente baluardo di democrazia e libertà? Che fine hanno fatto quelli che, in preda a certi deliri, parlavano della nuova Resistenza, dei nuovi partigiani e di altre curiosissime amenità? Quelli che ci chiedevano di scegliere tra il disonore e il coraggio, quelli che citavano a sproposito Churchill, quelli che evocavano la Conferenza di Monaco del 1938, deprecando l’appeasement di Neville Chamberlain? Ha ragione chi domanda cosa si fa adesso: sanzioni agli USA, congelamento dei loro asset, aiuti economici e militari a #Caracas? E ancora: com’era la storia di #Trump asset di #Putin? Anche questo attacco è nell’interesse della #Russia? Nessun imbarazzo su Trump: non ho mai pensato fosse il messia. Continuerò ad applaudire alle sue iniziative volte all’interruzione delle ostilità in #Ucraina, schifando quanto fatto in #Venezuela e con #Israele. La gente seria ragiona caso per caso, non fa il tifo e non si tatua sul polso un simbolo come fosse quello della squadra del cuore. Certe buffonate, lasciamole ad altri.