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Pubblicato 20 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1837046410228670607?t=BPfrtNo11PEMP-AW2iYefQ&s=19 Ci potremo sempre contare perché banalità del male resta una certezza assoluta. Ieri qualcuno, anch'io assai modestamente, prevedeva che l'#Alluvione sarebbe stata strumentalizzata per ripartire a bomba col teatrino ridicolo del #GreenDeal made in #Bruxelles e, difatti, puntuale come un orologio, #Fittipaldi, ospite di #Ottoemezzo di #Gruber, va alla carica con l'accusa ai sovranisti brutti e cattivi di ostacolare la santissima #Ue, che invece - povera e incompresa - vorrebbe salvare il pianeta. La domanda che sottoporrei, mi pare davvero banale e sono imbarazzato per questo, a tali individui è: se avessimo fatto i cappotti termici (a spese nostre), avessimo costretto gli operai a non guidare la loro auto populista e inquinante, li avessimo costretti (a spese loro, ça va sans dire) ad acquistare un'auto elettrica social-democratica o popolare, oggi non patiremmo l'#alluvioneromagna? È questo che mi significate? Non solo: riprendendo le dichiarazioni di #EllySchlein, la guida del quotidiano @DomaniGiornale, sottolinea come criticare gli amministratori locali, il signor @sbonaccini in primis, sarebbe sciacallaggio puro. Ullallà! Niente di meno? Domanderei ancira al Direttore @emifittipaldi, che a mio avviso confonde il mestiere di giornalista con quello di portavoce (di #Schlein e del #PD), se i "tappi" di legname e di detriti che hanno di fatto reso impossibile il corretto fluire dell'acqua non c'entrino proprio nulla col disastro e coi morti (le foto le riportano diversi giornali, non i soliti complottisti trumpiani). Oltre a lambiccarsi il cervello sul ritorno del #fascismo, non le parrebbe utile ragionare - seppur fugacemente - sul macello che gli amministratori dell'#EmiliaRomagna hanno causato in decenni, consumando ad esempio il suolo a velocità forsennata? Sul punto mi pare che anche la Segretaria possa avere qualche piccola responsabilità: ricordo ricoprisse un ruolo particolarmente rilevante in Regione: sbaglio? Che mi dice degli argini, ma soprattutto del fatto che il letto dei canali non viene praticamente più pulito, riducendo drasticamente la portata degli stessi e dunque agevolando enormemente lo straripamento delle acque? No, perché secondo il vostro ragionamento parrebbe quasi che la colpa del casino sia del mio climatizzatore e dell'auto di mio nonno. E mi girano un po' le palle, sono certo comprenderà. Esimio Direttore, mi permetta di chiosare con un ulteriore quesito, piccolo piccolo. Essì perché lei mi parla di "sciacallaggio" da parte di chi evidenzia invece delle fattualità e non mi pare colga viceversa l'azione degli sciacalli, quelli veri. Sia chiaro, per me lei è in assoluta buona fede. Mi consenta di spiegare: dopo aver falcidiato la #sanità con decine di miliardi di tagli, tutti votati dal @pdnetwork, la sua Wonder-Elly ci viene a scassare i maroni sulle liste d'attesa e ci racconta che la colpa è del #Governo in carica; ancora ci scaramella (si immagini il caramello bollente eh, perché cerco di renderle l'idea di quanto la cosa risulti urticante) le gonadi con la storia della precarietà e dei bassi salari, dopo che il suo partito ha appoggiato gli abomini di #Fornero (riforma dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori in primis), ma soprattutto dopo aver varato quella robaccia mefitica che è stato il #JobsAct. Ora, perdonerà il tono suburbano e periferico, ma se non è sciacallaggio questo, allora che cos'è? Direi che è proprio il caso di finirla: mancherà anche il senso del grottesco, ma che almeno si rispettino i morti.

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Pubblicato 19 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1836837611845074949?t=zUTmU8s5R3-XF9mHDYQtMw&s=19 La drammatica #Alluvione viene ovviamente imputata agli epocali cambiamenti climatici del nostro tempo. Credo sia una bella paraculata, utile a nascondere l'assoluta incapacità di certi amministratori, a partire da #Bonaccini, che non hanno fatto assolutamente nulla per prevenire questo disastro. Anzi. Attendo che compaiano in tv con la solita felpina della protezione civile a fare gli eroi. La verità è che episodi come questi, nella loro tragicità, vengono strumentalizzati per spingere a tavoletta la folle ideologia #green, da scaricare ovviamente sulle spalle dei poracci: credo che sul punto l'ex Presidente dell'#EmiliaRomagna saprà fornire il suo dotto contributo dalle democraticissime istituzioni dell'#UE. La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus. #alluvioneromagna#alluvioneemiliaromagna

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Pubblicato 18 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1836403861709279376?t=WH5u6KUxqfP1okhG-IIf1g&s=19 Ovviamente, sono contento del ruolo riservato a #Fitto in seno alla #Commissione: precisazione che dovrebbe essere superflua, non lo è per noi che siamo costretti ad ascoltare le dichiarazioni di tanti antitaliani che affollano il dibattito pubblico. Detto questo, abbiamo l'ennesima conferma di quanto ipocrite siano certe cerimonie dell'#UE, che di democratico non hanno assolutamente nulla: nonostante quasi tutta la maggioranza di #Governo non abbia sostenuto #VonDerLeyen (e ha fatto strabene), ci portiamo a casa lo stesso un ruolo di primo piano. Sarebbe come se nell'esecutivo italiano, oggi, ci ritrovassimo #Conte e #Schlein ministri di chissà che cosa. Anche al nostro interno patiamo i noti limiti, ma restiamo tutt'ora migliori di quella schifezza che è l'impalcatura istituzionale europea, dove popoli e partiti contano zero. Ciò detto, la nuova Commissione è peggio della precedente: vero, ci siamo levati di torno #Gentiloni e questo è davvero un bene, ma la politica bellicista di quest'#Europa fallimentare e asservita continuerà: basta leggere le dichiarazioni farneticanti di due fanatici invasati come #Kallas e #Kubilius. Che poi ditemi voi se è normale che la politica estera e la difesa europee (vabé che non esistono) vengano affidate a un'estone e a un lituano. Il 90% degli europei manco sanno individuarle sulla cartina l'Estonia e la Lituania. Vabè che è un circo, ma così è solo di clown. Tutto però in perfetta continuità col piano di chi questa roba dovrebbe salvarla: il nostro orgoglio nazionale, il migliore di tutti gli italiani, #Draghi, che le politiche espansive le propone solo per le industrie delle armi. E tutti a contare i peli di #Vannacci per vedere se ne ha uno bianco o uno fuori posto: tra lui e Mario, lui tutta la vita. La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus.

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Pubblicato 18 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1836298268277457189?t=OFfzXmymj3rMW1vIq0BcOA&s=19 A ottobre, il 26 e il 27, ci vediamo a Montesilvano (PE) per la tredicesima edizione del convegno internazionale “Euro, mercati, democrazia”. Ringrazio per l'invito i cari amici di @AsimmetrieOrg, Associazione preziosissima per il dibattito e culturale e politico nella nostra area. Sul sito https://asimmetrie.org/eventi/euro-mercati-democrazia-2024/ potrete iscrivervi.

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Pubblicato 17 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1836059795222044709?t=W3EfLpXZ2QOz89X-haqfVw&s=19 Gli #attentati a #Trump sono il frutto della mostrificazione che gli avversari politici e molti media gli riservano: viene dipinto come un barbaro, come un uomo pericolosissimo, come uno che, da #Presidente#USA, condurrebbe il suo Paese e il mondo alla catastrofe. Viene naturale pensare che qualcuno, magari anche mentalmente fragile, possa ritenere che la sua eliminazione fisica sia l'unico modo per salvarsi. Che poi, in effetti, è strano che ultimamente a subire iniziative violente di questo tipo siano esclusivamente coloro i quali nutrono una precisa idea di come stanno andando le cose nello scacchiere internazionale, quelli cioè che ritengono che la strategia delle #armi e della #guerra non sia la strada giusta per disinnescare il rischio di guerra totale che incombe su di noi. Puntualmente queste persone vengono etichettate, dipinte come irresponsabili ed estremiste, e anche questo è curioso. Tra i moderati, infatti, tra i responsabili, figurerebbero indivudui come #Macron che vorrebbero inviare le truppe #Nato in #Ucraina o altri, come #Biden o #Harris, che non vedono l'ora di trovare il modo di bombardare la #Russia con missili a lunga gittata. E noi siamo qui a fare le pulci a @elonmusk: andiamo bene! La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus.

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Pubblicato 17 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1835959643073372567?t=kDws7UJorXNAG6zZnXt1Zg&s=19 Trovo incredibile che in queste ore qualcuno abbia voglia di parlare di attacco alla #magistratura. Ovviamente a tenere banco è ancora la vicenda di #Salvini e di #OpenArms. Per la verità sarebbe anche la vicenda di #Conte, il quale però ama riabbracciare i suoi ex ministri solo quando questi si chiamano #Speranza o giù di lì. C'è chi sostiene che #MatteoSalvini preferisca parlare della bega giudiziaria, difendendosi peraltro dal processo piuttosto che nel processo, solo per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dalle difficoltà sue e del #Governo. Che su certe questioni ci siano delle difficoltà mi pare del tutto evidente, ma vorrei modestamente ricordare che non è stato lui ad attualizzare la questione: l'accusa ha chiesto nel processo 6 anni di reclusione. È a fronte di tale richiesta che ha reagito: non mi pare un dettaglio trascurabile. E che si difenda anche dal processo mi pare sacrosanto: "anche", dal momento che nel processo si sta difendendo eccome; "sacrosanto", perché (come ho provato ad argomentare ieri e dunque non ci rientro) questo è un processo politico e rappresenta l'ennesimo gravissimo precedente di incursione della magistratura nel campo della discrezionalità politica. È la magistratura ad attaccare la #politica, non il contrario (quantomeno in questo frangente). C'è un altro aspetto che mi preme chiarire, dal momento che alcuni ieri polemizzavano, ricordandomi come «un #Ministro non sia al di sopra della legge e, dunque, se innocente sarà assolto». A parte il fatto che l'automatismo "innocenza - assoluzione" mi convince poco, vorrei sommessamente ricordare che anche l'azione penale perseguita dall'accusa non deve in alcun modo essere arbitraria o forzata. Vale a dire: non è che siccome hai la possibilità di ottenere l'assoluzione, allora i pubblici ministeri possono accusare chiunque gli passi a tiro senza alcun criterio o, peggio, ricorrendo a elementi che sono squisitamente politici. Parlo in generale: abbiamo la minima idea di cosa possa voler dire subire un procedimento penale? subirlo, magari, nell'assoluta convinzione di essere totalmente innocenti? Ragioniamo per un attimo anche sui danni, materiali e morali, che possono derivare da un procedimento penale ingiusto. Non solo quella del #magistrato giudicante è una funzione delicatissima. Chi #accusa, prima di puntare i dito con ferocia contro un cittadino, dovrebbe probabilmente pensarci cento volte perché il suo è un potere devastante, affidatogli dalla Costituzione perché lo eserciti con le dovute cautele, proprio in considerazione di quanto gravi possono essere le conseguenze di un operato inadeguato. Inadeguatezza (eventuale), peraltro, della quale i magistrati non sono praticamente mai chiamati a rispondere.

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Pubblicato 16 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1835685461420838915?t=8gNfNobHmK4_TrgDa5prJg&s=19 Per chi non volesse leggersi il pippotto che ho scritto oggi, qui trova una sintesi di quello che penso: a) la #magistratura non è "naturalmente" imparziale; b) nessun potere, a partire dal #Quirinale, è incriticabile; c) le valutazioni dell'accusa nel processo a #Salvini sono squisitamente politiche e siamo dinanzi a un fatto grave; d) tutti i Paesi presidiano i confini e non si capisce perché in #Italia anche l'ovvio debba diventare problematico; e) che vi sia un problema di magistratura politicizzata mi pare di assoluta evidenza. La mia a #5Notizie, #RadioCusanoCampus.

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Pubblicato 16 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1835601811689898478?t=dkppMKP_ca8qrUFldSOk8A&s=19 Solo un cretino potrebbe affermare apoditticamente che l'azione della #magistratura sia sempre e comunque indipendente: quello di giudicare è un potere, come lo è quello di accusare (senza considerare tutto il lavoro preliminare di indagine), e ogni potere è esercitato da una persona. Quella persona detiene un vissuto, delle idee, dei convincimenti, una fede: è impossibile che la sua azione interpretativa non sia condizionata dalla sua imperfettissima umanità: è un aspetto noto a chi studia il diritto (in maniera seria) e negare questa circostanza è da sciocchi. C'è chi scrive, da tempo, che esiste una componente di vera e propria "creazione" nella fase interpretativa, mentre altri parlano più romanticamente di "diritto vivente". Ciò premesso, la cieca fiducia nei confronti della magistratura è del tutto irrazionale: vi fidereste ciecamente di un avvocato difensore che non conoscete? di un chirurgo? di un politico? E allora perché diavolo dovremmo avere fiducia senza se e senza ma nel magistrato? La fiducia cieca diventa fede e io ho fede solo in Dio. La magistratura è un potere che il politicamente corretto non consente di criticare, un po' come il #PresidenteDellaRepubblica, ma la verità è che la magistratura è solo tristemente necessaria: se non si vuole precipitare nel disordine, è gioco forza dotarsi di un apparato dirimente. Ma questo è: nulla di più. Sotto la toga ci sono uomini come noi: gente onesta e disonesta, gente che si lava e gente che puzza, c'è quello fedele alla moglie e quello che le mette in testa tante corna quante ne conti in una cesta di lumache, c'è Borsellino e chi ha provato ad affossare la carriera di Falcone. C'è 'sta gente qui, sotto la toga: non ci sta Gesù Cristo. E dunque possiamo criticare e dobbiamo essere severi coi #giudici tanto quanto lo siamo con la politica: la magistratura, alle volte, profittanto della debolezza della politica, interviene indebitamente laddove non dovrebbe farlo e constatarlo non è una bestemmia. Si potrebbero rievocare tante vicende, certamente in molti di noi la memoria corre alle pagine assai assai controverse scritte sul calare della Prima Repubblica, ma stiamo all'oggi. La richiesta di condanna avanzata contro #MatteoSalvini è #politica: è una valutazione politica quella di subordinare il rispetto dei confini nazionali (dai quali deriva la sovranità necessaria all'affermazione di qualsiasi diritto) ad altro; è una valutazione politica (quasi metapolitica, addirittura) quella che riconduce a Salvini il proposito di accrescere il proprio consenso, piuttosto che perseguire l'indirizzo politico del #Governo; è una valutazione politica quella di chi ritiene che accogliere senza se e senza ma i #migranti sia più "umano" di chi con fermezza cerca di arginare la tratta degli schiavi del nostro tempo; è una scelta politica quella di guardare a strutture sovranazionali o internazionali nell'affrontare una questione epocale, quale il fenomeno migratorio, nello stesso tempo in cui quelle medesime strutture lasciano l'#Italia da sola a farvi fronte. Questa è maledettissima politica e la politica non è un affare del #giudice. Quelle citate sono tutte valutazioni politiche e non spettano al #magistrato: spettano alla politica e all'opinione pubblica che la valuta. Non lasciamoci confondere: un conto è quando il giudice, doverosamente, interviene laddove il politico commette irregolarità formali; altra cosa è quando il magistrato, sotto la veste di tale tipo di intervento, giudica l'orientamento politico di chi compie le sue scelte, mentre quest'utltimo è forte del mandato popolare ed è componente di un esecutivo che lo sostiene. Sull'atteggiamento di #Conte di queste ore stendiamo un velo pietoso, che è meglio. Anche perché non merita nemmeno un commento. (...) CONTINUA SU X

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Pubblicato 11 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1833864211794927631?t=HFQbCJTpBTbDiRYaj2qcZw&s=19 Due parole sulle #aggressioni a danno del personale sanitario negli #ospedali. In questi giorni ne abbiamo sentite di tutti i colori. A proposito di quella avvenuta presso il #Riuniti di #Foggia, si è parlato - in un servizio di TgDraghi (di seguito, per semplicità, TgD) - della #criminalità nella provincia, della quarta #mafia financo, dello scioglimento del comune per infiltrazioni. A detta loro (questo perché hanno una considerazione e un rispetto di chi ascolta pari a zero), a menare negli ospedali ci sarebbero solo gli affiliati a qualche clan. Tutto molto interessante: in effetti la criminalità è una piaga drammatica nel foggiano (e non solo), ma vi pare possa rappresentare la causa principale di quanto accade? Dopotutto, a pensarci, le aggressioni avvengono un pò ovunque sul territorio nazionale, anche laddove le mafie non rappredentano un prodotto dop o docg, e soprattutto si realizzano principalmente nel pronto soccorso. Un pò meno in radiologia e cardiologia, diciamo. C'è chi vuole introdurre un manager per la sicurezza, chi invoca l'intervento dell'esercito (sic!) a presidio degli ospedali. Ne emerge un quadro a dir poco sconcertante: i sanitari che si difendono dai cittadini ricorrendo ai militari. Ha richiamato nella mia mente l'immagine dei forni presi d'assalto dai poveracci ne I promessi sposi: dite che la rievocazione abbia un senso? Magari il parallelo è fortino, ma vediamo. Nel XII capitolo la gente affamata e infuriata aggredisce un povero garzone che portava del pane, poi si dirige al forno delle Grucce per depredare e distruggere. E pure in quella circostanza si invoca l'intervento del capitano di giustizia, il quale risponde dispiegando la forza dei suoi alabardieri. Il #popolo non aveva accesso al pane, un bene essenziale per la sua sopravvivenza, come oggi non approda alla #cura, alla tutela della #salute, altrettanto irrinunciabile. In entrambi i casi, la violenza si esercita tra "innocenti": chi non ha il pane se la prende col garzone e chi non riesce a curarsi se la prende con medici e infermieri. Aggredire un innocente è ovviamente sbagliato, oltre che controproducente, ma è altrettanto necessario comprendere il moto interiore. Vi siete mai trovati in un pronto soccorso con vostro figlio di pochi mesi febbricitante, senza sapere che cavolo abbia, per ore e ore al freddo, senza riuscire a parlare con un medico? Provate a immaginare cosa si possa provare. Manzoni critica la folla, la considera violenta e irrazionale, miseramente informe, la osserva quasi con disprezzo. Non si può ovviamente giustificare la violenza, soprattutto se esercitata su chi non ha alcuna colpa circa la deprecabile situazione della nostra #sanità pubblica, però manco a dire che chi si incazza sia un matto invasato. Il pane mancava perché il Governatore ne impose l'aumento del costo e le cure mancano perché qualcuno ha deciso di falcidiare la #SanitàPubblica prosciugandone le risorse, a vantaggio di qualcun altro. La storia del nostro #SistemaSanitarioNazionale quale fiore all'occhiello è ormai tramontata, è un lontano ricordo, e bisognerebbe domandarsi il perché. Trovo indegna, odiosa verso il popolo, la totale assenza di una riflessione seria sulle cause che hanno condotto allo sfacelo. Nessun riferimento, ad esempio, al grave definanziamento che la nostra sanità ha subito, soprattutto dal 2011 in poi, proprio a seguito di una letterina velenosa inviata dalla #Bce al nostro #Governo. E chi c'era tra i firmatari di quella letterina magica? C'era guarda caso un altro Governatore. Proprio lui, il nostro orgoglio nazionale, il migliore di tutti, il salvatore dell'#Italia e dell'#Europa, nientemeno che #MarioDraghi. Certe riflessioni ovviamente non ce le possiamo aspettare, saremmo ingenui, soprattutto se nella stessa edizione del TgD si descrive enfativamente il nuovo piano di #Draghi come una sorta di contemporanea rivelazione evangelica ad opera del sopraggiunto Messia. (...) CONTINUA SU X

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Pubblicato 10 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1833458900886294939?t=ktOX6UAOpZWWjmxjMzIXrA&s=19 Se davvero fossimo una #democrazia compiuta, se davvero l'#occidente fosse ciò che professa di essere, il rapporto di #Draghi sarebbe stato accolto con sdegno unanime, sbigottimento, con un "pernacchio" alla #DeFilippo. Ne "L'oro di Napoli", Don Ersilio Miccio (il personaggio che interpreta) spiega bene quale sia la differenza tra pernacchio e pernacchia, enfatizzando la forza del primo e la volgare inefficacia della seconda. Precisa come esso possa essere di testa e di petto: la sua versione più potente ne unisce entrambe le anime. Qui non abbiamo il Duca Alfonso Maria di sant'Agata dei Fornari: con #MarioDraghi è tutto più semplice. E allora dovrebbe essere facile, pressappoco così: «Mario Draghi! PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!». Il pernacchio avrebbe dovuto rivolgerglielo la politica, tutta, e l'informazione, tutta: invece molti tacciono, altri ancora esultano fantozzianamente «è un bel Direttore!». Servi. Nel suo rapporto, ci racconta come l'economia europea sia andata a scatafascio dal 2000 in poi, senza far alcun riferimento alle politiche monetarie imposte auroritariamente agli stati membri, a dispetto di quanto si sostenga ancora dalle parti del #Quirinale. Insiste sul disastro della politica energetica, senza menzionare minimamente la strategia ottusa e autolesionista che abbiamo perseguito contro la #Russia, spinti da un vento bellicista e pericolosissimo che ha soffiato e soffia sull'#Europa: altro che polulismi che avanzano! Nessun riferimento al fatto che di tutte le peggiori scelte assunte in seno all'#UE lui è stato tra i registi, tra gli ispiratori. Niente di tutto questo: come se parlasse a degli ubriachi. Dopotutto, forte sarà ancora nella sua testa l'eco degli applausi che i giornalisti gli rivolgevano in sala stampa al posto delle domande, prima del ritorno del #fascismo. Credo sia davvero risibile il fatto che, a fronte del fallimento totale delle politiche unionali (eccezion fatta per l'arricchimento spropositato dei soliti noti, tra gli obiettivi primari delle scelte intraprese), come soluzione si proponga di insistere sulla stessa identica strada. Vi ripropongo una metafora che ho utilizzato tempo fa: prendi a schiaffi uno e, quando quello si ribella urlandoti il suo dolore, gli rispondi «non ti fa male perché ti schiaffeggio: ti fa male perché non te ne do abbastanza». E dopotutto per il Paese girano ancora individui curiosi che raccontano come il problema non sia nell'integrazione europea, ma nel fatto che ci sia troppa poca Europa: ce ne vorrebbe di più e così, magicamente, i danni che produce diverrebbero benefici. Vai dallo pneumologo e quello ti dice: «hai il catarro perché fumi 20 sigarette al giorno! Prova a fumarne 40 e vedrai che andrà meglio». E cosa propone Draghi? Ulteriore cessione di sovranità (ben diversa peraltro dalla limitazione di sovranità ex. art. 11 Cost.), investimenti in armi, supporto alle multinazionali. Ovviamente, laddove le strategie unionali insistono sul contenimento della spesa, questo non può che voler dire tagliare altrove, lo stato sociale in primis. Capite quanto sia assurdo? Questo ci dice che si rischia "l'agonia", che è tutto un fallimento, e consiglia di fare esattamente quanto ha contribuito lui stesso a realizzare negli ultimi vent'anni, solo con più intensità. Ormai siamo oltre il limite, oltre l'immaginabile, davvero al di là dei confini della decenza. Ma che lui lo dica ci sta: fa il suo gioco. Ciò che resta inaccettabile e la totale assenza di reazione nel dibatto pubblico, la totale assenza di vera e propria condanna: 'sto personaggio viene ancora descritto come eletto, migliore, come fonte di orgoglio nazionale. Draghi è uno dei più grandi e potenti alfieri del vincolo esterno, della tecnocrazia: persegue strategie che sono in netto contrasto col nostro programma costituzionale, quel programma che "qualcuno", dalle nostre parti, sarebbe tenuto a "garantire". (...) CONTINUA SU X

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Pubblicato 5 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1831622338569236878?t=WtDVhPFG6fW8V1yLIu1y4A&s=19 Questa mattina #BeppeGrillo ha pubblicato un post straziante col quale prova a salvare l'anima del #M5S. #Grillo ricorda che certi «principi fondativi» non possono essere oggetto di negoziazione o deroga, soprattutto se si desidera che il #Movimento5Stelle resti espressione di una «politica che nasce dal basso». Devo dire che mi ha commosso perché mi appassiona ancora quest'idea di un #Movimento nel quale la gente opera dal fondo, si impegna nei comitati e nelle sezioni, fa volantinaggio, parla con la gente nei mercati e nelle fabbriche, organizza convegni e piano piano, piano piano, piano piano, arriva a ricoprire incarichi istituzionali di prestigio al fine di servire il proprio Paese con probità. E, perché no?, si può pure arrivare a Palazzo Chigi, si può pure sfiorare il Colle. Dopotutto qualcuno ci è riuscito, un «grillino», uno che era tanto affascinato dal movimentismo della prima ora e dal suo fondatore da rivolgersi a quest'ultimo riconoscendigli il titolo di «elevato»: a certificarlo fu proprio #Beppe in persona, il #garante. Parliamo di un "militante" (espressione oggi più che adeguata) che ha saputo incarnare così bene i valori genetici e fondativi del Movimento da meritare encomi pubblici, financo dall'allora Capo politico, nientepopodimeno che Vito Crimi: uno statista di tale levatura da indurci a necessitare in un futuro (assai lontano) di una revisione radicale della nostra toponomastica, tante saranno le strade, le piazze, le scuole e in generale i luoghi pubblici che saremo moralmente tenuti a dedicargli. Ebbene, Crimi restò davvero spiazzato da quel militante, così basito da cedere, abbandonandosi inebriato alla deriva in un avvolgente brodo di giuggiole: «più grillino di così non lo potevamo immaginare». E di chi parlavano il Garante e il Capo del Movimento? Di #MarioDraghi. Lo stesso #Draghi che per il rilancio dell'#UE propone meno burocrazia e fondi a iosa per i produttori di #armi. Sia chiaro, incarnando a pieno titolo lo spirito di quella zozzeria che impropriamente continuiamo a chiamare #Europa. Tante se ne potrebbero dire sul più grillino di tutti, si potrebbero scrivere enciclopedie, ma tutto è noto. Quel che si deve sottolineare è quanto impenitente possa essere una faccia di culo: non ci sono più steccati, non esistono limiti, confini oltre i quali meglio non avventurarsi. Non li ferma l'amore per il Paese e per lo Stato, il rispetto per le istituzioni, l'amor proprio, il senso del ridicolo: nulla, nulla riesce a contenerne le esternazioni più grottesche e, in questo caso credo involontariamente, comiche. Sia chiaro, l'intento non è quello di difendere chi ha il coraggio di abbracciare #Speranza, di portare l'acqua con le orecchie a #Schlein: usciamo immediatamente dall'equivoco. Lo scopo è semplicemente quello di condividere con voi il senso di smarrimento che si prova nel leggere dichiarazioni tanto assurde e surreali, presentateci come fossero di puro buon senso.

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Pubblicato 3 set

https://x.com/SavinoBalzano/status/1830908103950238155?t=aqBdSQJcukpGPZmf9IHHwg&s=19 Secondo #Gentiloni le recenti #elezioni in #Germania, con i risultati storici di cui tutti sappiamo in #Turingia e in #Sassonia, consacrerebbero la vittoria del «rancore contro tutto e tutti». Vorrei ragionarci un attimo, non prima però di socializzarvi un fatto che ho notato: di queste elezioni non si parla già quasi più. Persino i telegiornali più sensibili alle vicende internazionali preferiscono dare maggior risalto ad altro, spesso alla cronaca nera. Eppure questo risultato è stato narrato come il ritorno del nazismo tedesco: si, insomma, secondo voi, cosa dovrebbe far più notizia del ritorno del nazismo (in Germania!)? Strano che non se ne parli già più. Ma lasciamo perdere: solite elucubrazioni complottiste. Concordo in parte con quello che ha scritto il Commissario europeo: ha vinto il rancore. Solo non contro tutti, bensì contro quelli come lui. Queste elezioni tedesche hanno visto la vittoria dei moderati, non degli estremisti: cosa c'è di più estremista del volere la guerra contro la Russia? dell'accettare e anzi alimentare il rischio della deflagrazione totale? dell'accettare che gli #StatiUniti montino una farsa per spezzare il naturale rapporto tra #Europa e #Russia? dell'accettare che tale strategia si ripercuota principalmente sui tedeschi? Questi ultimi sono infatti quelli che pagano economicamente il prezzo più alto, soprattutto dopo il sabotaggio del #NordStream2. Ricordiamo che venne annunciato da #Biden - anch'egli, come alcune notizie, stranamente scomparso - in una conferenza stampa precedente alla guerra, alla presenza dello stesso #Scholz, che non mosse un dito nonostante presagisse chiaramente il disastro tedesco. Immaginate: si preannunciava pubblicamente, alla presenza del Cancelliere, dinanzi al popolo tedesco, che sarebbe stata inferta una ferita mortale alla Germania e quello non si sentì in dovere di dire o fare assolutamente nulla: non vi sembra un atteggiamento "estremo"? A me pare estremismo puro: estremamente servile, tradimento estremo, come lo possiamo definire? Non ritenete sia estremo insistere nel voler dare all'#Ucraina armi da impiegare in territorio russo nonostante non abbia alcuna possibilità di vincere e invece la certezza di spezzare altre centinaia di migliaia di giovani vite? Non credete che questa strada comporti danni economici gravissimi a tutta l'Europa, soprattutto a carico della parte più fragile della popolazione europea? Non vi pare un espediente "estremo", soprattutto se impiegato mentre si continuano a ignorare solo le responsabilità della #NATO a trazione statunitense? E quale avrebbe dovuto essere la reazione del popolo tedesco? Perché essa avrebbe dovuto differire da quella registrata in occaisione delle elezioni europee o francesi, a dispetto di come sono state raccontate? Non pare un caso che questo risultato sia stato conseguito proprio nella parte orientale del paese, la più fragile, quella letteralmente colonizzata dall'occidentale. Perché #PaoloGentiloni non prova a ragionarci pubblicamente? Ancora, i #verdi, la forza politica più ipocrita e bellicista della Germania, sono stati spazzati via: le assurde politiche sul #green non hanno nulla a che vedere col rischio di chusura di stabilimenti della #Volkswagen? Questo ovviamente Gentiloni non lo può enfatizzare, dal momento che in qualità di Commissario europeo ha delle enormi responsabilità circa il delirio ecologista che infuria e impazza. Di fondo, poi, si nota ancora una volta la concezione della #democrazia che viene alimenta e la nota citazione di #Churchill deve essere necessariamente arricchita: «la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte le altre forme che si sono sperimentate finora [sempre che a vincere siano gli amici di Gentiloni & Co]». (...) CONTINUA SU X

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